🎭🌿PIANTE E MITOLOGIA - GIACINTO🌿🎭
- Lotus Erboristeria
- 13 mag 2021
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 23 giu 2023

GIACINTO – HYACINTHUS, APOLLO E ZEFIRO
Ovidio – Metamorfosi Libro X vv. 162-219
Giacinto, principe spartano figlio del re di Sparta Amicle e Diomeda, vanta nella mitologia greca due primati: fu il primo uomo ad essere amato da un altro uomo e anche da un dio (o due a seconda delle versioni).
Indovinate un po’ chi potrebbe mai innamorarsi di un bellissimo principe. Esattamente, proprio Apollo.
Il dio del sole non poteva assolutamente tollerare di dividere il suo amante con un banale mortale, un certo Tamiri (figlio di Filammone e della ninfa Agriope), quindi decise di liberarsene. Alla fin fine, non era neanche la prima volta che toglieva di mezzo gli avversari in amore. Vi ricordate di Leucippo con Dafne?
In questo caso, per liberarsi di Tamiri, si avvalse delle Muse. Il giovane Tamiri era un dotato cantante e suonatore di cetra ma si vantava un po’ troppo, credeva di essere migliore delle Muse stesse. Ad Apollo bastò solo riferire il tutto alle Muse per dar seguito ad una sfida (impari, mi pare ovvio): se avesse vinto Tamiri avrebbe goduto di tutte le Muse, se avesse perso le Muse lo avrebbero privato di qualunque cosa avessero voluto.
Secondo voi, come potrebbe mai essere andata questa sfida? Precisamente. Vinsero le Muse e privarono lo sfidante della vista e dell’abilità di suonare la cetra (secondo altri della voce e della memoria). In ogni caso una perdita non indifferente.
Ora che Apollo ha la strada spianata può dedicare tutte (e quando dico tutte, intendo proprio tutte) le sue attenzioni al suo amato. Ci credete se vi dico che era quasi diventato il cagnolino di Giacinto?
Un giorno i due amanti erano impegnati in una gara di lancio del disco. Apollo lanciò per primo, e possiamo benissimo immaginare come un dio può lanciare un disco per mettersi in mostra. Giacinto corse per prendere il disco, ma questo cadde su un pezzo di suolo particolarmente duro e rimbalzò prendendo in pieno viso il giovane principe che rimase ferito mortalmente. Nonostante la conoscenza delle arti mediche, Apollo non riuscì a salvare la vita al suo amante. Giacinto morì tra le braccia del dio del sole. Dal sangue che inzuppava il prato spuntò un fiore, simile ad un giglio ma dal colore purpureo: il giacinto. Apollo in onore di Giacinto incise sui petali del fiore le lettere “AI-AI” per esprimere tutto il suo dolore.
C’è anche un’altra versione, abbastanza simile, che però include un altro dio che si era invaghito di Giacinto: Zefiro. Secondo questa versione pare sia stato proprio Zefiro ad uccidere il giovane. Pazzo di gelosia, fu proprio il vento dell’ovest a deviare il disco lanciato da Apollo che andò poi a colpire il povero Giacinto.
Comments