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HAIR CARE TIP - CAPITOLO 3. CLASSIFICAZIONE DEI CAPELLI

Immagine del redattore: Lotus ErboristeriaLotus Erboristeria

Ci sono molti parametri che si possono usare per la classificazione dei capelli, i più comuni sono: colore, aspetto, porosità e densità.

 

POROSITÀ

Per porosità s’intende la capacità di assorbire l’umidità dall’esterno e si divide in alta, media e bassa.

Per capire che porosità hanno i capelli basta fare un test molto semplice chiamato Floating Test – Hair Porosity. Questo test consiste nel mettere un capello in un bicchiere d’acqua e vedere dove si posiziona. Se il capello resterà sulla superficie dell’acqua la porosità è bassa, se il capello si posiziona a metà la porosità è normale, mentre se affonda la porosità è alta.

In un capello con bassa porosità le squame della cuticola sono ben aderenti tra di loro. Il capello trattiene acqua, è sano, setoso e lucente. Tuttavia, la cuticola così coesa impedisce l’assorbimento di sostanze condizionanti e di styling che possono rapidamente creare un sovraccarico sulla superficie del capello. Tendenza di capello a bassa porosità sarà quella di sporcarsi più facilmente. Condizionanti troppo ricchi, trattamenti proteici eccessivi o puri rimangono in superficie causando rapidamente la sensazione di capello croccante o l’effetto paglia.

In un capello con alta porosità, invece, le squame della cuticola sono aperte. I capelli assorbono rapidamente l’umidità, ma la perdono altrettanto velocemente. I capelli molto porosi possono assorbire più del doppio della quantità di acqua e umidità rispetto ai capelli con porosità media o bassa.

Un capello molto poroso ama i balsami ricchi e idratanti e i trattamenti che contengono proteine. Le proteine, infatti, aiutano a levigare la cuticola riempendo gli spazi vuoti. La regola generale è che maggiore è la porosità, maggiore dovrebbe essere il contenuto di proteine apportato.

I risciacqui acidi con effetto sigillante abbassano temporaneamente il grado di porosità e sono da consigliare così come sono da consigliare i condizionanti idratanti e leave-in per ridurre al minimo l’effetto crespo nei capelli altamente porosi.

 

DENSITÀ

Per densità s’intende il numero di capelli contenuti in una determinata superficie di cuoio capelluto. La densità può variare e può dipendere da molti fattori come stress, gravidanza o menopausa, alimentazione. Ma non è tutto, la densità ha anche una base genetica, cambia a seconda delle aree del cuoio capelluto ed è legata anche al colore dei capelli (quello naturale). Quelli con maggior densità sono i capelli biondi (in media 150 000) seguono i castani (110 000), i neri (100 000) e infine i rossi (90 000).

 

COLORE

Il colore naturale dei capelli è una caratteristica individuale ed è il risultato di molti fattori combinati tra di loro. In primis c’è la parte genetica che stabilisce il colore dei capelli (così come per il colore degli occhi e della pelle), in più vita all’aria aperta e alimentazione influiscono sulle sfumature di base.

Sicuramente la responsabile principale del colore dei capelli è la melanina. La densità di melanina presente determina la colorazione dei capelli, ma non è solo questo. Esistono due tipi di melanina che possono essere presenti in quantità diverse: eumelanina e feomelanina. Quindi il colore, le sfumature e le tonalità sono il risultato della concentrazione e combinazione di questi due pigmenti.

 

TIPOLOGIE

Sicuramente la prima caratteristica che salta subito all’occhio quando si guarda la chioma di qualcuno è il colore e successivamente si passa alla forma. Prendendo in considerazione la forma, i capelli possono essere suddivisi in lissotrichi, cimotrici e ulotrichi.

 

Capelli lissotrichi

I capelli lissotrichi hanno un fusto tondo e regolare. All’interno della radice le scaglie di cheratina sono disposte ordinatamente. I capelli di questo tipo sono per natura molto lisci, forti e spessi. Grazie, inoltre, alla disposizione ordinata della cheratina appaiono lucenti perché, quest’ultima, riflette la luce.

Questa tipologia di capelli è tipica delle popolazioni asiatiche. Sono quei capelli che, nonostante gli enormi sforzi per farli mossi o ricci dopo poco tornano lisci.


Capelli cimotrichi

I capelli cimotrichi hanno un fusto a forma ovale o ellittica e le scaglie di cheratina sono disposte in maniera un po’ più irregolare rispetto ai precedenti, inoltre hanno uno spessore di circa 70 millesimi di millimetro.

Sono i capelli tipici delle popolazioni caucasiche ed europee e si presentano ondulati o appena ricci. Vista la disposizione delle scaglie lungo il fusto, il mosso si noterà soprattutto sulle punte.

 

Capelli ulotrichi

I capelli ulotrichi hanno un fusto a sezione appiattita o concava. Dalla testa il capello esce con una particolare angolazione e le scaglie di cheratina sono disposte in maniera irregolare. Il risultato è un capello riccio con spirali più o meno strette. Questa tipologia di capello è più fine rispetto alle tipologie precedenti ma è ricco in volume.

 

Con il passare del tempo, dalle 3 tipologie principali sono “spuntate” altre sotto-tipologie, date anche dall’unione di diverse caratteristiche genetiche. Per questo motivo, i capelli possono essere divisi anche in lisci, mossi e ricci.

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