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LA PELLE - AFFEZIONI E PATOLOGIE: LESIONI PRIMARIE

  • Immagine del redattore: Lotus Erboristeria
    Lotus Erboristeria
  • 1 mag 2020
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 23 giu 2023


Quando la pelle si discosta dai parametri di normalità e presenta delle anomalie e/o alterazioni si parla di lesione.

Le lesioni si distinguono in primarie e secondarie. Le prime compaiono all’esordio della malattia, le seconde possono manifestarsi in un momento successivo, come fase evolutiva o nel corso del processo di guarigione.


Lesioni primarie

- Macchia: è una modificazione del colore della pelle senza alterazione di altri caratteri cutanei e si distinguono in macchie da variazione del contenuto ematico, macchie da variazione del pigmento melanico, macchie di origine esogena.

- Papula: è una rilevatezza della cute, solida e dai contorni ben definiti, determinata da un ispessimento localizzato dell’epidermide o da un infiltrato infiammatorio degli strati più superficiali del derma. Le papule hanno forma rotondeggiante, di colore variabile. Un esempio di papule sono le verruche.

- Nodulo: è una formazione solida e profonda, circoscritta, situata nel derma o nell’ipoderma ma evidente sulla superficie cutanea. I noduli sono di forma rotondeggiante od ovale, di dimensioni e colorazioni variabili, la loro consistenza varia a seconda dell’origine.

- Vescicola: è una piccola raccolta superficiale di liquido proveniente dal plasma sanguigno, poste nell’epidermide o appena al di sotto di essa. L’eruzione di una vescicola è spesso accompagnata da prurito, dolore, bruciore e rossore della cute circostante.

- Bolla: è una raccolta circoscritta di liquido con sede intraepidermica o sottoepidermica. Si distinguono dalle vescicole per le maggiori dimensioni.

- Pustola: è una piccola raccolta circoscritta di pus, formatasi in sede intraepidermica o sottoepidermica. Le pustole sono di forma rotondeggiante, rilevate sulla cute e di dimensioni variabili. Possono essere primitive (se causate direttamente da germi patogeni) o secondarie (conseguenti, ad esempio, all’infezione di una vescicola o di una bolla).

- Pomfo: è una rilevatezza consistente della cute, solida e circoscritta, che in genere scompare rapidamente. Il pomfo è un fenomeno infiammatorio e, di solito ma non sempre, è accompagnato da prurito. Esempi di pomfo sono le punture d’insetto.


Lesioni secondarie

- Squama: è un ammasso voluminoso di cellule morte dell’epidermide che assume forma laminare e che si sfalda in modo evidente. Le squame sono conseguenti ad un’iperproduzione di cheratina. Esempi di squame sono quelle della forfora, della psoriasi, dell’eczema, della dermatite seborroica…

- Crosta: è il prodotto della coagulazione di un liquido organico (sangue, siero o pus) fuoriuscito dai vasi sanguigni e dai tessuti in seguito a lesioni cutanee. La forma della crosta è molto variabile e, in genere, assume la stessa dimensione della lesione che l’ha generata. Dopo la guarigione, la crosta lascia una cicatrice.

- Ragade: è una fessurazione, quasi un taglio verticale, che si forma nello spessore dell’epidermide e degli strati più superficiali del derma. Le ragadi sono causate da una riduzione o una perdita dell’elasticità della cute che tende a spaccarsi a causa della rigidità. Quando le ragadi raggiungono il derma, sono accompagnate da sangue e dolore.

- Cicatrice: è la conseguenza di lesioni primarie o secondarie di natura traumatica o patologica. Si tratta di una formazione di nuovo tessuto connettivo e di epidermide che durante il processo di riparazione assume un aspetto diverso. Infatti, l’epidermide della zona cicatriziale è liscia, priva d’increspature cutanee e annessi cutanei.

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