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STORIA DEL PROFUMO - NOTE DI TESTA, CUORE E FONDO

  • Immagine del redattore: Lotus Erboristeria
    Lotus Erboristeria
  • 14 nov 2023
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 5 feb


Le materie prime hanno volatilità diverse, evaporano cioè in tempi differenti, chi più in fretta e chi più lentamente perché le molecole che le compongono sono più o meno pesanti (chimicamente parlando). Inizialmente si sentiranno le note di testa, quelle che evaporano per prime in quanto chimicamente più leggere. Dopo 5 - 10 minuti si sentiranno le note di cuore, quelle cioè con volatilità intermedia. Infine si potranno assaporare le note di fondo, quelle più pesanti, che rimangono più a lungo sulla pelle e che Chanel chiamava "il ricordo".


Note di testa

Sono le prime che si avvertono nel naso, sono quelle che danno l'idea iniziale del profumo e persistono per circa 10 - 15 minuti. Poi sono le prime a svanire. Si tratta, soprattutto, degli agrumi, delle aldeidi ma, a volte, qualche nota di cuore si fa già sentire "in testa".


Note di cuore

Si cominciano a sentire dopo 5 - 10 minuti. Rappresentano il cuore del profumo, le materie prime che si legano alla pelle per qualche ora. Sono fiori, frutti, spezie, note aromatiche. Sono spesso quelle che caratterizzano il tipo di profumo.


Note di fondo

Sono il ricordo che permane sulla pelle, le molecole che amano il contatto, le più pesanti chimicamente e le più durature. Sono i legni, l'ambra, il muschio bianco, le note animaliche ma anche le note dolci o gourmand come la vaniglia. Danno al bouquet la forza, il volume e la persistenza, rappresentano il vero profumo che si sente per ore sulla pelle.


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